BAMBOO LA VIA VEGETALE DEL FUTURO

Nasce BAMBOO il nuovo serramento a base vegetale.

Perchè vegetale?

Perchè è una nuova via per la sostenibilità.

Il Bamboo ha una presenza scenica importante, le trame disegnate dalle sue venature sono di grande impatto sia nel caso di applicazioni su abitazioni moderne che nel caso di ristrutturazioni. Offre il meglio nelle diverse soluzioni, sia come telaio fisso, piuttosto che come scorrevole o portoncino d’ingresso. Abbiamo deciso che per le sue attitudini rivolte ad un cliente « evoluto » di offrirlo solo nella versione PHOS che racchiude tutte i must della nostra produzione : minimalismo, ecosotenibilità , sartorialità.

Il bamboo ha una bassa rigidità ma in realtà ha una maggiore elasticità lineare rispetto al legno. Questo significa che può piegarsi maggiormente rispetto al legno ma senza rompersi; questa proprietà è molto utile per tante applicazioni e specialmente per abitazioni edificate in zone a rischio sismico. Il bamboo è più resistente dell’acciaio alla trazione per unità di peso. La Stabilità nel tempo del serramento deriva dalla struttura mini lamellare che costituisce il trave da cui si parte per realizzare il profilo, che si va a sommare alla grande resistenza delle singole fibre della pianta. Questo aspetto non secondario eleva le caratteristiche tecniche del Serramento in Bamboo che diventa molto Durevole nel tempo. Il Bamboo è anche molto leggero.

Grazie alla rapida crescita, il carbonio immagazzinato è più alto nel bamboo rispetto agli altri materiali a base biologica, tra cui la maggior parte delle specie legnose. Sostituendo materiali da costruzione ad alta intensità di CO2, come il PVC e l’alluminio, con il bamboo ingegnerizzato , si riducono drasticamente le emissioni di anidride carbonica.

L’effetto di sostituzione dell’uso di materiale a base biologica nell’industria edile è di circa 1,5 tonnellate di CO2 per tonnellata di materiale a base biologica utilizzato al posto di un materiale abiotico. [1] Si tratta di un numero prudente rispetto ad altri fattori di sostituzione pubblicati. Ad esempio, una analisi di riferimento comune ha applicato un fattore di 3,9 tonnellate di CO2 evitate per tonnellata di materiale biologico utilizzato al posto dei materiali abiotici.

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